Perché i pacchi di Amazon sono gli unici che Poste “riesce” a consegnare in tempo?

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I pacchi di Amazon arrivano in tempo. Il resto della corrispondenza NO.

Le feste sono appena trascorse, e questo è il periodo dei saldi.

Hai presente?

Che se per una disgraziata coincidenza ti serve qualcosa prima di Natale, e non puoi rimandare l’acquisto, ti ritrovi a pagarla tre volte tanto rispetto a quello che la pagheresti solo qualche giorno dopo.

Io stesso, a volte, rimando gli acquisti meno urgenti proprio per aspettare i saldi, e anche quest’anno ho fatto così. In particolare, qualche giorno fa ho realizzato che mi servivano un paio di maglioncini col collo alto, tipo “dolcevita”.

L’inverno è sempre un periodo traumatico per me, e se anche tu sei una persona freddolosa probabilmente mi capisci bene.

In realtà però sono anche un po’ pigro, e non amo particolarmente lo shopping, senza contare che in questo periodo i negozi sono letteralmente presi d’assalto. La sola idea di andare al centro commerciale in mezzo alla ressa a sgomitare per provare un semplice maglioncino mi fa venire la nausea.

Così ieri sera, mentre rifletto su questa cosa, chiedo alla mia ragazza (che purtroppo per lei è il mio bersaglio preferito per questo genere di lamentele):

“Ma non sarebbe bello se aprissero il negozio solo per me, che ne so, alle 22:30?”

Anche volendo resuscitare Dante, Carducci e Manzoni, e mettendoli nella stessa stanza, probabilmente neppure loro saprebbero descrivere a parole lo sguardo che mi lancia.

Un misto fra disappunto e pena.

Seguito da uno svogliato commento: “Mica sei Micheal Jordan che aprono i negozi solo per te!”

Ok, a parte la profonda ferita nell’orgoglio per quel commento, visto che Micheal Jordan è uno dei miei idoli fin da quando sono piccolo, in realtà la sua risposta mi ha fatto molto riflettere.

schermata-2017-01-11-alle-16-37-40In effetti ha ragione, e non posso darle torto.

Spesso leggiamo nei giornali di celebrità o persone famose che si fanno aprire i negozi solo per loro, in orari improponibili, proprio per evitare di dover fare acquisti in mezzo alla gente “normale”.

Secondo te, perché succede questo?

Certo, sicuramente perché un personaggio famoso è importante anche a livello d’immagine per il negozio. Ma il discorso è molto più semplice di così, e molto più banale: e cioè che mediamente un personaggio famoso spende in un’ora quello che io spendo in 10 anni di shopping.

Quindi ovviamente il negoziante ha tutto l’interesse ad aprire per lui l’intero negozio, durante l’orario di chiusura.

E mentre rifletto su questo particolare, me ne viene in mente un altro. Relativo al mondo postale italiano.

Come forse sai, Poste Italiane è uno degli spedizionieri ufficiali di Amazon, il colosso dell’e-commerce dove puoi acquistare praticamente di tutto, dai libri ai calzascarpe fino ai prodotti cosmetici. Immagino che anche a te sia capitato, almeno una volta, di acquistare qualcosa su Amazon, quindi sai di cosa parlo.

Il problema appunto è che…

Amazon non è un cliente “normale” per Poste Italiane, così come NON lo è Micheal Jordan per un negozio.

Ma facciamo un passo indietro.

Procediamo con ordine, a cominciare dal motivo per cui Amazon abbia deciso di affidare i suoi pacchi proprio a Poste Italiane.

Perché Amazon ha scelto Poste Italiane?

Semplice. Perché Poste Italiane ha una struttura immensa e complessa. In virtù del suo passato come unico operatore postale nazionale, Poste possiede una struttura capillare, in grado di raggiungere ogni angolo del nostro Paese.

Questo è un bene, non lo nego.

Ma non finisce qui, e infatti so già cosa ti stai chiedendo:

“E allora qual è lo ‘scheletro nell’armadio’ di Poste? Qual è la cruda verità?”

schermata-2017-01-11-alle-16-39-38Sono qui proprio per rispondere a questa domanda, quindi apri bene le orecchie perché questa cosa NON la troverai altrove.

A conti fatti, nessun operatore privato può vantare una struttura nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Poste, in termini di mezzi e di forza lavoro. Migliaia e migliaia di dipendenti, aerei, furgoni, camion, macchine, motorini. Magazzini, stabilimenti, centri di raccolta e smistamento.

Tutto questo, però, ha anche un pesante lato negativo. Cioè il COSTO.

Non a caso, le tariffe di Poste Italiane continuano regolarmente ad aumentare.

C’è un motivo ben preciso se le tariffe continuano ad aumentare, e questo motivo è proprio che consegnare regolarmente la corrispondenza ha dei costi. Spesso molto elevati.

Inutile girarci intorno: per poter consegnare in maniera capillare, su tutto il territorio nazionale, occorre mantenere una infrastruttura complessa – e dunque molto COSTOSA.

Certo, fino a qualche anno fa il problema non si poneva, perché il servizio postale nazionale beneficiava di regolari (e sostanziosi) sussidi statali. Poi le varie manovre di taglio alla spesa pubblica, assieme alla privatizzazione del servizio postale, hanno chiuso i rubinetti pubblici e hanno reso obbligatorio l’aumento delle tariffe per poter mantenere la struttura di consegna su tutto il territorio nazionale.

Cosa c’entra Amazon, in tutto questo?

Ti chiedo di pazientare solo un attimo, ma poi ti assicuro che fra poco riuscirai da solo a rimettere insieme tutti i pezzi di questo (apparentemente complesso) puzzle.

Dicevo…

Allora, consegnare la posta ovunque e in maniera regolare ha dei costi molto elevati. La beffa, in tutta questa situazione, è che con la nuova “consegna a giorni alterni” il servizio pubblico di Poste Italiane non consegna più in maniera regolare, nonostante i continui aumenti di tariffe, proprio perché:

Non riescono a far fronte alle spese di consegna!

Oltre al danno (aumenti di tariffe continui) anche la beffa (la posta comunque non arriva, o arriva “a singhiozzo”).

Tutto questo dovrebbe portarti a riflettere anche in merito a quegli operatori postali “low cost” che, non si sa come, vantano tariffe di molto inferiori a quelle del servizio pubblico.

La domanda che sorge spontanea è una sola:

Come fanno questi operatori privati “low cost” a mantenere dei costi così bassi, e allo stesso tempo a consegnare regolarmente la posta?

schermata-2017-01-11-alle-16-41-29La risposta è semplice, e sta nella seconda parte della domanda. Vale a dire che, proprio per via delle tariffe ridottissime che applicano al consumatore, questi operatori sono costretti a rinunciare alla puntualità e all’efficacia del servizio.

Magari non sarà una politica aziendale dichiarata, ovviamente, ma di certo il risultato (indiretto) è proprio questo: laddove un postino di Poste Italiane è retribuito 10, un portalettere di queste compagnie “low cost” è retribuito 5. Spesso anche meno. Tutto questo comporta una evidente (e comprensibile) disattenzione nella consegna della corrispondenza.

La cronaca è piena di notizie di ritrovamenti di buste gettate nei cassonetti da parte di postini sottopagati, che non potendo consegnare tutta la corrispondenza decidevano di “adeguare” il loro lavoro al salario percepito.

E se il salario non aumenta, basta far “diminuire” le buste da recapitare. Mater artium necessitas, dicevano i latini: vale a dire “La necessità è la madre delle abilità”, e in senso lato “La necessità aguzza l’ingegno”.

Peccato che quando svolgi un servizio pubblico quell’ingegno sarebbe meglio usarlo per erogare un servizio migliore, invece che per sabotarlo.

Ecco il motivo per cui Amazon ha scelto Poste Italiane. Per via della sua struttura gigantesca in termini di uomini, di mezzi e di presenza sul territorio.

Ti sembra una buona notizia?

E invece NON lo è!

Sai perché? Semplice, perché…

Tu NON sei Amazon, così come io NON sono Micheal Jordan!

Ricordi la storia che ti ho raccontato all’inizio? Quando ti dicevo che io, essendo una persona “normale”, non posso chiedere a un negozio di aprire solo per me le sue porte durante l’orario di chiusura?

Ecco, con le tue spedizioni vale la stessa identica regola!

Amazon è un colosso che spedisce milioni di pacchi ogni singolo giorno.

Per di più con un sistema di tracciamento molto rigido, e un altrettanto rigido sistema di valutazione dell’esperienza. Detto in altre parole…

Amazon non può permettersi di consegnare in ritardo.

Quindi i suoi pacchi hanno delle priorità molto stringenti, e dei tempi di consegna estremamente vincolati.

Ora… Cominciamo a tirare le fila dei discorsi che abbiamo lasciato in sospeso. Sì, lo so, questo articolo sta diventando quasi un poliziesco, dove fino alla fine non capisci il senso. Ma ti prometto che fra poco tutto il discorso ti apparirà nella sua chiarezza!

Proviamo a ricapitolare un attimo i punti principali, e vedrai che ci arriverai da solo…

1) Amazon sceglie Poste perché ha una grossa struttura.

2) Questa struttura immensa ha dei costi esorbitanti.

3) Poste però non riceve più i sussidi pubblici…

4) Così aumenta regolarmente le tariffe per poter consegnare ovunque, e in tempo. Ma non riesce, e allora…

5) Decide di consegnare la posta “a giorni alterni” proprio per via dei costi.

6) La normale corrispondenza – fra cui la tua – è parcheggiata nei magazzini, per giorni o anche settimane, nell’attesa che qualcuno riesca a consegnarla.

7) In tutto questo, Amazon ha dei tempi di consegna ben PRECISI e richiede a Poste di rispettarli tassativamente e senza eccezioni.

Ergo…

La tua corrispondenza rimane ancora più indietro!

Ecco il succo della questione!

Amazon, per tutta una serie di ragioni, ha letteralmente “la precedenza”. So che è brutto da dire, ma è la realtà, e mi spiace dovertela dire in maniera così brutale.

Ma alla luce dei fatti, esiste una vera e propria scala di priorità. E, di nuovo, mi spiace doverti dare una notizia simile, ma… Amazon viene prima di te!

In tutto questo, c’è una soluzione?

Nì. Nel senso che non voglio mentirti, quindi sarò sincero con te.

La soluzione esiste… ma solo in parte. Se devi spedire su tutto il territorio nazionale, Poste Italiane rimane comunque ancora meglio di qualsiasi operatore “low cost”. Quindi non si sfugge…

Tuttavia una soluzione esiste eccome quando invece devi spedire una comunicazione sul tuo territorio cittadino, o nei dintorni.

Non è tutto così grigio, infatti, come forse ti ho portato a pensare. In un panorama così desolato, ogni tanto qualche mosca bianca c’è. È il caso di Posta Power, che – in controtendenza con tutto quello che sta succedendo nel mercato postale – sta investendo molto nel miglioramento del proprio sistema di recapito.

Pur avendo le stesse tariffe di Poste può vantare un sistema puntuale di consegna, persino più della stessa Poste Italiane, e allo stesso tempo non cade nell’errore degli operatori low cost, che riducono i prezzi ma poi non sono in grado di erogare un servizio ottimale. Anzi, spesso non riescono a erogarlo del tutto, e le buste finiscono nei cassonetti – o a far compagnia ai pesci.

Allo stesso tempo, però, Posta Power non cade nemmeno nel circolo vizioso di Poste Italiane, che deve dare la priorità ai pacchi di Amazon a discapito della corrispondenza “normale”.

Per Posta Power non esistono clienti di serie A e clienti di serie B.

Ogni busta viene consegnata nel minor tempo possibile, ed è coperta dalla garanzia “Consegniamo in tempo, ritiriamo in tempo, o è GRATIS!”. Senza alcuna distinzione.

Cosa devi fare, per saperne di più?

Molto semplicemente, ti basta compilare con i tuoi dati il modulo che trovi cliccando QUI, e sarai ricontattato al più presto dal referente della tua città. Senza alcun impegno, ovviamente.

Buon lavoro, e… approfitta anche tu dei saldi, io alla fine mi son deciso a uscire proprio stamattina e ho trovato due dolcevita a metà prezzo!

Non aspettare che aprano i negozi apposta per te! Né che Poste ti giudichi al pari di Amazon…

Alla prossima,

Marco Lutzu.

P.S.

Non te l’ho detto, perché se hai cliccato lo hai visto da solo.

Ma nel caso in cui tu non ti sia fidato di me, e non abbia cliccato nel link che ti ho messo prima, ti volevo dire che compilando quel modulo hai diritto anche a ricevere un coupon del valore di 50 euro da utilizzare per le tue prime spedizioni.

Esatto, hai capito bene. Provi il servizio, e non solo lo fai GRATIS, ma addirittura non paghi nemmeno le tue prime spedizioni!

Te lo ripeto un’ultima volta, perché so già che ci stai ripensando: non perdere quest’occasione, quindi clicca subito QUI e compila il modulo con i tuoi dati!

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