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  • Parcella-del-avvocato-si-al-ripensamento-Nell’articolo di oggi voglio raccontarti di una situazione incresciosa in cui purtroppo anche tu – in quanto avvocato – potresti trovarti coinvolto.

    Torino. 9:00 del mattino.

    Un venticello gelido riesce a farsi strada tra la sciarpa di lana e il cappotto. Ma non è questo che fa venire i brividi.

    Quello che preoccupa Giovanni infatti è ben altro.

    Giovanni è un mio amico avvocato e in mattinata dovrà dimostrare davanti al giudice il mancato pagamento da parte di un suo cliente. Infatti, nonostante abbia ottenuto un decreto ingiuntivo dal tribunale, la riscossione della sua parcella è tutt’altro che vicina.

    Il motivo?

    Sono scaduti i tre anni di prescrizione presuntiva per la riscossione del credito.

    Come sai, la legge presume che dopo tre anni sicuramente il creditore avrà chiesto l’adempimento e il debitore avrà pagato.

    Tuttavia, la presunzione che il pagamento sia stato effettuato … NON implica che sia realmente avvenuto!

    “E che problema c’è? Può dimostrare in causa che il cliente non lo ha davvero pagato, giusto?”

    Purtroppo, per il nostro sventurato amico non è così scontato. Continua a leggere

  • dimissioni-amministratore-incaricoDue amministratori di condominio, Carlo e Antonio, devono convocare un’assemblea condominiale per deliberare sugli orari di accensione della caldaia nel periodo invernale.

    Il primo, Carlo, fa un giro di telefonate e avvisa tutti i condomini della data dell’assemblea.

    A quei pochi che non riesce a raggiungere telefonicamente, invia la convocazione per prioritaria. Farà firmare la ricevuta della raccomandata a mano a chi si presenterà, direttamente in assemblea.

    Diversi anni fa, quando era stato appena nominato e s’era azzardato a mandare le raccomandate, aveva rischiato il linciaggio e la revoca.

    Almeno metà dei condomini si era lamentata perché aveva ricevuto l’avviso di giacenza e gli era toccato fare la fila in posta.

    L’altra metà si era lamentata per le spese postali riportate a bilancio.

    Col tempo ha imparato a conoscerli tutti uno per uno, i suoi condomini.

    Adesso sa cosa fare per farli risparmiare e renderli tutti contenti.

    Ce n’è solo uno che ha sempre da ridire su tutto e potrebbe creargli qualche problema. Continua a leggere

  • assemblea-condominioSe sei un amministratore di condominio, allora probabilmente stai commettendo – senza saperlo – un errore che potrebbe costarti caro …

    Perché? E di cosa si tratta?

    Te ne parlo in questo breve articolo ed è più comune di quello che pensi.

    Iniziamo parlando di assemblee.

    In particolare: convocazioni delle assemblee.

    Come amministratore di condominio ci sono buone possibilità che tu segua una delle dinamiche elencate qua sotto…

    – Lasci le convocazioni nella buchetta delle lettere e chiedi a tutti i condòmini di firmare;

    – Fai una convocazione bussando ad ogni porta;

    – Fai convocazioni semplicemente via email o sms;

    – Lasci gli avvisi sulla porta dello stabile.

    Ti rispecchi in uno di questi scenari? Continua a leggere

  • zio paperoneCon l’articolo di oggi voglio raccontarti una storia diversa dal solito.

    E’ ambientata nel mondo dei paperi più famosi del mondo … ma se avrai la pazienza di andare avanti ti renderai conto della sua attinenza col mondo reale – ed in particolare col tuo lavoro di amministratore condominiale.

    Dunque dicevamo …

    Paperino – sempre a corto di soldi – si ritrova spesso a nascondersi dentro lo scantinato. Ed è costretto a stare immobile per ore senza fiatare.

    Non ha i soldi per l’affitto di casa e fa di tutto per non farsi scoprire dallo zione.

    Ma la vecchia guardia non molla e continua a passare dal suo “adorato” nipote per riscuotere l’affitto di casa.

    E così giorno dopo giorno lo zione, a passo felpato, si avvicina come un ninja alla casa di Paperino, sperando sia la volta buona per beccarlo.

    Ma il papero più sfortunato di Paperopoli non si fa trovare facilmente. Paperone rimane ore appostato come un cecchino dietro i cespugli della casa, senza riuscire a scovare lo sciagurato debitore.

    Ad un certo punto guarda dentro la finestra in cerca di segni di vita.

    “In casa non sembra ci sia nessuno eppure la Tv è accesa.

    Dove si sarà nascosto questa volta quel papero della malora?” Continua a leggere

  • postino scontentoIn questa pagina ho intenzione di rivelarti alcuni imbarazzanti segreti poco conosciuti che avvolgono le poste private… E che molto probabilmente in questo momento stai ignorando.

    Sono informazioni “interne” che ho avuto modo di scoprire solo dopo una passata e dolorosa esperienza a stretto contatto con loro — e sono così delicate che probabilmente sto rischiando grosso con questo articolo.

    Perciò leggilo adesso prima che il sito di Posta Power venga buttato giù per colpa di qualche “misterioso” attacco hacker.

    Fatta questa premessa, se in questo momento stai utilizzando una posta privata è molto probabile che tu sia stremato del servizio pubblico. Altrimenti difficilmente useresti un servizio così scadente.

    Lascia però che ti faccia una domanda (e sono serio):

    “Quanto è importante per te che la tua corrispondenza arrivi effettivamente a destinazione tutte le volte (e magari anche IN TEMPO)?”

    Se per te non è importante e non ti interessa nemmeno se qualche lettera viene smarrita ogni tanto (o anche più spesso di “ogni tanto”)… Allora il servizio offerto dalle poste private è perfetto per te – e quello che ti sto per svelare in questo articolo probabilmente non ti interessa …

    Se invece senti di appartenere ad una cerchia di professionisti seri, quando invii della corrispondenza significa che per te è vitale che il destinatario la riceva. Oppure non la invieresti. Giusto?

    Perciò leggi attentamente questo articolo perché quello che ti sto per rivelare ti può salvare da situazioni imbarazzanti e scomode.

    Partiamo rispondendo a questa domanda:

    “Perché ci sono così tanti scandali che circondano le poste private?” Continua a leggere

  • make-the-right-choiceDiciamoci la verità … quando devi spedire una o più raccomandate non stai lì a pensarci più di tanto.

    In questi anni ti sei arrangiato – in una maniera o nell’altra – e adesso procedi con le tue spedizioni con il pilota automatico.

    Ed è normale che sia così.

    Con tutti i problemi che hai da risolvere ogni giorno, sono certo che non hai mai avuto modo di soffermarti più di tanto a riflettere su quale operatore postale sia più adatto alle tue esigenze.

    O forse non ne hai mai avvertito la necessità. Magari perché lo consideri un aspetto marginale del tuo lavoro. O semplicemente  perché hai avuto altro di cui occuparti.

    Eppure avrai notato che ultimamente c’è parecchio movimento nel settore postale.

    Come sai, in Italia negli ultimi anni il mercato postale è stato liberalizzato, dunque sono nate una marea di società private che gestiscono la corrispondenza.

    Queste poste private solitamente giocano molto sul prezzo, lanciando offerte senza sosta, alcune delle quali forse sono arrivate anche sulla tua scrivania.

    Nel frattempo Poste Italiane sta cambiando pelle. Continua a leggere

  • Qualche settimana fa, nell’universo di una Posta Privata qualsiasi …

    Lunedì Mattina.

    Ore 11.

    Comune di Trepalle, provincia di Sondrio.

    Teodoro il postino di Postal Fiume, suona al campanello per consegnare una raccomandata.

    Driiiiiiiiiiin

    <<Chi è?>>

    <<C’è una raccomandata per Antonio Parbazzo da firmare.>>

    <<Scendo.>>

    Teodoro, per un istante breve quanto un lampo, ipotizza che la persona che gli si palesa davanti – una donna armata di occhiali da sole e borsetta da passeggio – non si possa realisticamente chiamare Antonio Parbazzo, ma lo scrupolo viene istantaneamente cancellato dal fatto che a lui, di tutto questo, non gliene potrebbe fregare di meno.

    <<Dove devo firmare?>>

    <<Qui signora.>>

    <<Così va bene?>>

    Firma Michel

    <<Perfetto. Arrivederci!>>

    La donna prende la raccomandata, la piega, la infila nella borsetta e svanisce nel nulla.

    Teodoro il postino mette una X su “persona di famiglia” e se ne va, dopo aver consegnato una raccomandata alla moglie, o forse alla fidanzata, all’amante, alla sorella, o alla donna delle pulizie del Sig. Parbazzo.

    Ma chissenefrega – pensa Teodoro, sfrecciando verso la sua prossima destinazione – con quello che mi pagano questi spilorci di Postal Fiume, è già tanto che non le tiro tutte in un cassonetto!

    Due settimane dopo, a casa di Antonio Parbazzo…

    <<Antoninoooo. Mi ero scordata, era arrivata una lettera per te!>>

    <<Che lettera? Fammi vedere un po’…. Ma è di due settimane fa! Perché accidenti me la dai solo ora?>>

    <<Scusa, è che l’avevo messa nella borsetta, poi però la sera sono uscita con Marta per l’aperitivo e l’ho cambiata.. La lettera dev’essere rimasta lì dentro!>>

    <<Ma questa è la convocazione del CTU per la perizia della casa! Ma non lo sapevi che mio padre aveva i debiti??? Dimmi, cosa hai firmato per ritirarla?>>

    <<Ho solo firmato un fogliolino! Dai su, non essere arrabbiato … lo sai che sono un po’ sbadatina per queste cose!>>

    <<Accidenti a te, donna! Ma hai dovuto compilare un modulo con i tuoi dati?>>

    <<No no, ho solo firmato il fogliolino, te lo giuro!>>

    <<Allora forse la cosa non è così grave… fammi chiamare l’avvocato>>

    <<Pronto, avvocato? Ho un problema… Mi è arrivata la raccomandata per il sopralluogo due settimane fa, ma la mia donna se l’era dimenticata e l’ho vista solo ora… Io non la posso perdere questa casa, che devo fare? … Si, dovrebbe viene fra quattro giorni.

    No, non siamo coniugi, nemmeno conviventi, è solo una che vedo una volta ogni tanto…>>

    <<Ma che dici!?!>> Squittisce la ragazza

    <<Stai zitta! Mi scusi… No, non gli hanno fatto compilare nulla… Ah, si può fare?… Meno male… Ok, grazie mille.>>

    <<Che ha detto l’avvocato?>>

    <<Dice che ci pensa lui, che si mette di traverso.. prendendo altro tempo dovremmo riuscire a sottrarre il bene all’esecuzione e andare avanti con il riconoscimento dell’usucapione a favore mio… Però non devo farmi trovare in casa, vengo a stare da te per un po’.>>

    Quattro giorni dopo…

    Serio Madaffari, il CTU responsabile del sopralluogo, si reca a casa del Sig. Parbazzo, e ovviamente non trova nessuno in casa.

    Ma non si stupisce più di tanto… E’ sempre così.

    Le persone si illudono di poter sfuggire alle proprie responsabilità, ma, alla fine, lui riesce sempre ad andare fino in fondo.

    Questo Antonio Parbazzo non mi frega… Non riuscirà mai ad ottenere l’usucapione, manca ancora troppo tempo – pensa Madaffari, mentre si prepara a compiere la mossa successiva.

    Sa perfettamente cosa deve fare.

    Farà un’istanza al giudice per nominare un custode, aspetterà che il giudice l’accolga e gli dia i riferimenti et voilà..

    Tre telefonate e tornerà a casa del Sig. Parbazzo con custode, fabbro e carabinieri.

    20 giorni dopo, infatti, è dentro casa, accompagnato dalle forze dell’ordine, a scattare foto mentre il fabbro sostituisce la serratura.

    Madaffari si aspettava di chiudere tutto entro un mese, e il tempo gli ha dato ragione.

    Quello che non si aspettava è la lettera che gli arriva tre giorni dopo il sopralluogo, dall’avvocato del Sig. Parbazzo.

    Madaffari si mette gli occhiali e inizia a leggere: <<Allora fammi vedere..impugnare l’invio della raccomandata… Il Sig. Parbazzo non ne ha avuto conoscenza per fatti a lui non imputabili.. Bla bla bla… Senza sua colpa… Si come no.. Notifica effettuata a persona sbagliata.. Accesso forzoso da considerarsi illegittimo..>>

    Le provano davvero tutte… – pensa il CTU mentre va a ricercare la cartolina della raccomandata – l’avrà ritirata la moglie, come sempre, ma non lo sanno che c’è la presunzione di conoscenza in questi casi? Fammi controllare un po’ chi è stato a ritirarla.

    Firma Michel

    Mmmmmmmh…

    Un brivido freddo percorre la schiena di Madaffari.

    Prende il telefono e chiama il numero di Postal Fiume.

    <<Benvenuto su Postal Fiume!!

    Per conoscere i nostri servizi postali, digita 1..

    Per conoscere i nostri servizi di pagamento, digita 2…

    Per il servizio di visure online, digita 3…

    Madaffari si addormenta…

    … Poi si risveglia di colpo

    Per vendita energia e gas, digita 37…

    Per aprire un franchising Postal Fiume, digita 38…

    Per parlare con un operatore, digita 39, fai una capriola e recita una poesia di Ungaretti al contrario..>>

    Finalmente, porca miseria! Esclama Madaffari.

    <<La sua richiesta è stata presa in carico… La preghiamo di attendere..>>

    Dopo 10 minuti…

    <<Buongiorno, come posso esserle utile?!>>

    <<Si salve, senta, ho bisogno che mi aiuti. Ho qui la cartolina di una raccomandata spedita con voi, ma c’è solo una firma illeggibile, non si capisce chi abbia ritirato la lettera, potrebbe fare una verifica?>>

    <<Si, certo, mi dia un secondo, la metto in attesa.>>

    Dopo altri 15 minuti..

    <<Sig. Madaffari? Ho controllato, c’è scritto “consegnata a persona di famiglia”>>

    <<Si.. Grazie, quello lo sapevo pure io. Mi serve di capire CHI esattamente abbia ritirato la lettera.>>

    <<Eh, la lettera l’ha ritirata la persona che ha firmato!>>

    << QUESTO LO SO GIA’! Devo sapere chi è, mi serve il nome PER ESTESO!>>

    <<Signore, non si alteri. I nostri postini richiedono sempre la firma per esteso>>

    <<MA L’HA GUARDATA QUELLA FIRMA LEI??>>

    L’operatore guarda la firma

    Firma Michel

    Silenzio.

    <<Beh… La persona potrebbe chiamarsi “Oaaaaaaaq”>>

    <<MI STA SFOTTENDO?>>

    <<No, è solo.. Che.. Vede..Ehm…>>

    Tut tut tut tut.

    Postal Fiume gli ha riattaccato in faccia.

    Madaffari non riesce a crederci, diventa rosso come un peperone, il sangue inizia a bollirgli nelle vene.

    E continua a ribollire per tutta la settimana successiva quando, allibito, scopre che il giudice ha intenzione di accogliere l’argomentazione dell’avvocato di Parbazzo perché la lettera l’aveva ritirata la fidanzata non convivente e lui ne è venuto a conoscenza solo dopo il sopralluogo forzoso.

    Il giudice afferma che non è possibile stabilire che Parbazzo abbia avuto un atteggiamento non collaborativo e che, pertanto, visto che la situazione è delicata, la data per l’udienza verrà rimandata.

    La vendita è saltata.

    Madaffari si mette a sedere e per un tempo che gli pare interminabile vede scorrere davanti ai suoi occhi i prossimi due mesi della sua vita. Si sente i mattoni nello stomaco.

    Parbazzo potrebbe davvero riuscire a farsi riconoscere l’usucapione prima che lui possa fissare una nuova udienza.

    E’ una corsa contro il tempo e lui parte decisamente in svantaggio. Anche se ce la facesse, alla fine, il pensiero di tutte le rogne che dovrà risolvere lo atterrisce.

    Tutto questo per aver risparmiato (inserire risparmio che il cliente ha con la concorrenza) per una stupida raccomandata.

    L’hanno fregato.

    Nel frattempo, nell’universo (parallelo) di Posta Power…

    Martedì Mattina.

    Ore 11.

    Comune di Trepalle, provincia di Sondrio.

    Teodoro il postino di PostaPower, suona al campanello per consegnare una raccomandata.

    Driiiiiiiiiiin

    <<Chi è?>>

    <<C’è una raccomandata per Antonio Parbazzo da firmare>>

    <<Scendo>>

    Teodoro, per un istante breve quanto un lampo, ipotizza che la persona che gli si palesa davanti – una donna dai capelli biondi riccioli, armata di occhiali da sole e borsetta da passeggio – non si possa realisticamente chiamare Antonio Parbazzo, quindi tira fuori il modulo da compilare.

    <<Dove devo firmare?>>

    <<Guardi signora, mi dovrebbe scrivere Nome e Cognome in stampatello, firmare sulla riga e scrivere qui sotto qual’è la sua parentela con il Sig. Parbazzo>>

    Martedì 08 dicembre

    2015

    Ore 11:00

    ELENA SBARDALLA

    Fidanzata di Antonio

    Parbazzo.

    Firma Michel

    <<Così va bene?>>

    <<Perfetto. Arrivederci!>>

    A nulla valgono i successivi tentativi di Parbazzo di opporsi al sopralluogo.

    Madaffari procede sicuro e spedito come un treno, entra col fabbro e i carabinieri, fa le foto e procede con la pratica.

    Quando l’avvocato fa la sua ultima, disperata mossa, e tenta di impugnare la raccomandata, accusandolo addirittura di aver falsificato la firma sulla cartolina, Madaffari chiama l’ufficio di Posta Power e parla con Matteo, il suo referente abituale, che lo rassicura subito sul fatto che potrà usare la copia della cartolina che hanno loro in archivio per dimostrare al giudice che non c’è stata alcuna manipolazione del documento originale.

    Madaffari va tranquillamente dal giudice per fornirgli le prove dell’integrità del suo lavoro.

    Il giudice respinge l’impugnazione dell’avvocato di Parbazzo, dispone l’immediata liberazione dell’immobile e fissa l’udienza per procedere alla vendita del bene.

    Facile come bere un bicchier d’acqua.

    In pochi giorni, la pratica è conclusa, Madaffari è soddisfatto del proprio lavoro e si dedica ad un altro incarico.

    Prende il telefono e chiama in Posta Power.

    <<Ciao Matteo! Senti, avrei delle raccomandate da spedite, passate da me per il ritiro? .. Perfetto, a fra poco!>>

    Così è come le cose dovrebbero andare, SEMPRE.

    Questo è il servizio che dovresti ricevere ogni volta che spedisci una raccomandata.

    Quando spedisci delle lettere “scomode” con le poste private, la loro negligenza nel verificare in maniera scrupolosa di chi stia effettivamente ricevendo la tua comunicazione, può causarti grossi problemi in tribunale.

    Sembra incredibile che basti così “poco” per far saltare un’udienza o una procedura che sembrava ormai conclusa (e con essa magari anche due o tre mesi del tuo lavoro) ma invece è proprio così.

    Ogni volta che affidi la tua corrispondenza ad una posta privata, esponi il fianco agli attacchi degli avvocati dei tuoi destinatari. In quei casi, ti ritrovi a dover combattere, da solo, una vera e propria battaglia contro di loro, e non è affatto detto che tu la vinca, anche se sei nel giusto.

    Nell’universo di Posta Power, sei al riparo da tutti gli scenari di questo tipo.

    Data, ora, nome e cognome in stampatello, firma e legame con il destinatario.

    Questi dati vengono segnati e conservati in maniera meticolosa per TUTTE le tue raccomandate.

    Questo è l’unico modo che hai per sapere con certezza chi ha ritirato una tua raccomandata ed essere TOTALMENTE PROTETTO dagli avvocati che si vogliono mettere di traverso.

    A te la scelta.

    In quale universo vuoi lavorare?

    Per scegliere l’universo di Posta Power clicca qui!

  • Non ti preoccupare, non sono impazzito e non voglio infrangere i sogni natalizi di quando eravamo bambini: Babbo Natale esiste e per quanto mi riguarda, continuerà a portare i regali in tutto il mondo, efficiente e preciso come un orologio svizzero.

    Da quando è nata Posta Power, però, non posso fare a meno di notare qualsiasi riferimento a poste, lettere, spedizioni e consegne. Qualsiasi cosa stia facendo e ovunque mi trovi.

    Proprio qualche giorno fa mi sono imbattuto in un film molto divertente, che parla dell’unica volta in cui Babbo Natale ha (quasi) “fallito” la consegna dei regali. Sembra strano, no?

    Lascia che ti racconti com’è andata.

    Polo Nord. 24 dicembre.

    Babbo Natale è il solito omaccione vestito di rosso e con la barba che tutti conosciamo.

    Il-figlio-di-Babbo-Natale-10-immagini-di-Arthur-Christmas-10Vive in una specie di hangar sotto la neve con la moglie e i due figli. Il primo, alto, bello e ammirato da tutti, ha inventato un sistema ad alta tecnologia per consegnare tutti i regali in tempo record, grazie all’aiuto di elfi-ninja pronti a calarsi in tutte le case. Il secondo figlio si chiama Arthur, è estremamente maldestro e si occupa di leggere le letterine che i bimbi mandano a Babbo Natale, assicurandosi che tutti i doni vengano mandati in produzione. Un compito importantissimo.

    Tutti sono in fermento… è la vigilia di Natale, la notte più importante dell’anno e gli elfi corrono a destra e a sinistra per finire di impacchettare i MILIONI di regali che saranno consegnati di lì a poche ore. Continua a leggere

  • officePosta Power nasce a Torino in un locale scalcinato di Via Scalenghe.

    Quando per la prima volta misi piede all’interno di quell’ufficio non avrei mai pensato che potesse trasformarsi nel punto pilota in grado di dar vita alla rete di uffici destinata a rivoluzionare il mercato postale in Italia.

    In quel momento i miei propositi erano molto più modesti.

    Avevo individuato nelle Poste Private un modello di attività semplice (all’apparenza) e intelligente di cui si avvertiva un enorme bisogno, visti i disservizi causati dall’operatore principale.

    Avevo però dimenticato di inserire all’interno dell’equazione un fattore fondamentale … Continua a leggere


  • fare la file alle poste
    Il 2014 è ormai passato ed è tempo di bilanci e buoni propositi per il nuovo anno. Sono certo che la gestione della tua corrispondenza NON rientri tra i tuoi pensieri in questo momento.

    Infatti, una delle cose di cui mi sono reso conto durante questi anni di attività nel settore postale, è che i clienti non considerano quello della corrispondenza come uno dei problemi primari da risolvere all’interno del proprio studio o ufficio.

    Tutto questo fino a quando … arriva effettivamente il momento di andare alle Poste per fare delle spedizioni. Certo il volume della corrispondenza è calato rispetto al passato dove ogni singola fattura, ogni singola comunicazione, anche la più banale … doveva per forza di cose essere stampata e spedita.

    Oggi, per fortuna, grazie all’utilizzo della tecnologia non è più così. Tuttavia, anche se le raccomandate da spedire (per alcuni) sono diminuite … non è diminuito affatto il tempo che tu, o uno dei tuoi collaboratori incaricato di questa mansione, perdete facendo la fila alla Posta.

    Che tu debba spedire 10 raccomandate o che tu ne debba spedire solo una … il tempo perso a fare la fila rimane comunque lo stesso. E diciamoci la verità … perdere tutto quel tempo per spedire una sola raccomandata è ancora più fastidioso di perderlo per spedirne 10.

    D’altronde, però, non è che tu abbia molte alternative.

    Caliamoci nella classica situazione in cui, a metà mattina, ti trovi a dover spedire qualche raccomandata …

    Che fai?

    Continua a leggere